raccontino (su Orme Fantastiche di Catnip)

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E’ uscito un mio raccontino (‘Figlia’, ambientazione Grifo) per l’antologia Orme Fantastiche di CatNip.
Questa casa editrice è piccola, è digitale, onestissima e lavora bene.
Sette autori, sette racconti, sette mondi completamente diversi l’uno dall’altro. Sette sfaccettature di fantasy percorrono queste Orme Fantastiche, per chi ama il genere e per chi vuole conoscerlo meglio: dall’epico al dark, dall’urban allo steampunk, e così via, per tutti i gusti.
L’antologia costa €4.59 e si trova qui:
Copertina di Lucrezia Galliero

Figlia

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Il 10 giugno dell’anno scorso dicevo di aver scritto un racconto fantasy per catnip editore (concorso Orme fantastiche). Ebbene, pare che il mio raccontino sia stato selezionato per la raccolta!

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Si chiama ‘Figlia’ e inizia così:

L’eco che scivolava sulle pareti di pietra era come miele alle sue orecchie.

– Il re è morto! Il re è morto! – ascoltava Sibilla col sangue ancora vischioso sulle mani forti di guaritrice. Il pugnale l’aveva già ripulito, invece.

Sentì i passi frenetici della sorellastra e si acquattò in un angolo.

– Padre – singhiozzava Irinia. – Oh, padre mio.

Avesse sgozzato anche lei avrebbe fatto un favore al regno, ma non c’era più tempo.

Il cavaliere di fuoco – di Renata Morbidelli

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L’incipit:

Alta e bellissima splendeva la luna in cielo, con il suo sorriso ed il viso tondo sembrava una giovane regina che si godeva lo spettacolo dalla finestra. Nella piazza si stava celebrando l’Equinozio di Primavera: una delle più belle e sentite feste in tutto l’Impero. Quando Edelweiss sottobraccio a Kostas suo sposo raggiunse la piazza, le si presentò davanti agli occhi un autentico spettacolo: addobbi floreali e festoni colorati facevano sembrare il villaggio un enorme giardino. Il cibo e l’idromele abbondavano sulle tavole e nelle pance. La musica era soave ed invitava alla danza. Belle come fate, le fanciulle si muovevano aggraziate: le coroncine di fiori impreziosivano vaporose acconciature, gli abitini leggeri, con le trasparenze che lasciavano intravedere solo il necessario, esaltavano le loro bellezze con gentilezza e delicatezza. I giovani non erano da meno per eleganza e bellezza. Ballava anche lei felice in mezzo a coloro che, sin dal primo giorno, aveva considerato la sua gente e circondata da chi amava: l’abito azzurro, unico ricordo di sua madre, scivolava con morbidezza, accompagnando i movimenti; i capelli color miele, lunghi e morbidi sulle spalle, tra i quali spiccava un fiore rosso, seguivano con dolcezza i movimenti del capo; il piccolo scialle di seta sfiorava come una carezza le spalle, il suo volto era illuminato da un ampio sorriso e l’oro degli occhi brillava come una stella. Un cembalo danzava tintinnando nella sua destra e teneva il ritmo della musica e dei suoi passi. Il suo sposo la teneva per mano e l’accompagnava nella danza nel giorno del loro terzo anniversario: i suoi riccioli, neri e morbidi sulle spalle, seguivano, saltellando, i movimenti del capo; il castano scuro dei suoi occhi brillava, colmo di tenerezza, immerso nell’oro di quelli di Edelweiss; un ampio sorriso illuminava il suo viso ovale; la camicia bianca, che spiccava sulla sua carnagione lievemente dorata, lasciava intravedere il torace scolpito. I suoi pantaloni bordeaux mettevano in evidenza le gambe tornite e slanciate ed accompagnavano dolcemente ogni loro movimento. Un altro cembalo vibrava allegro tra le sue dita. Con i flauti e la voce gli abitanti del villaggio accompagnavano i musici mescolando armonicamente le melodie.

La trama:

Edelweiss è figlia adottiva di due gitani andalusi. Quando era ancora una bambina, era andata a vivere con i suoi genitori in un villaggio irlandese. Dopo che coloro che l’hanno allevata sono morti in una lotta tra clan rivali, va a vivere con Kostas, uno zingaro greco innamorato di lei, e lo sposa. Durante l’Equinozio di Primavera, e terzo anniversario del loro matrimonio, mentre l’intero villaggio è in festa, due uomini di un clan rivale e Sudditi di Mèlankar, Nobile Decaduto, l’attaccano alle spalle uccidendo il marito e ferendola gravemente. La donna si risveglia in una grotta: chiusa in gabbia, incatenata, dolorante e stordita. La sua fine sembra vicina. Appare all’improvviso, grazie ai suoi poteri, Mikalendìl, Cavaliere del Bianco Esercito, che la fa uscire dalla sua prigione e la porta al sicuro nella dimora di Gyldhair, capo dei Ribelli che la guarirà e le darà il suo appoggio per scappare dal Regno della Notte. Ha inizio, così, il suo viaggio per tornare ad Awen Alixien, sua vera patria, e difenderla da Mèlankar e del suo Esercito. Durante il cammino incontrerà Dàrgariel e Korìllis, due potenti Streghe, ed altri amici che l’aiuteranno nella sua impresa. Ma chi è in realtà Edelweiss? Perché il Principe delle Tenebre è interessato ad una come lei? E perché proprio Mikalendìl, Cavaliere di Fuoco e Generale del Bianco Esercito, vuole proteggerla?

Le mie opinioni:

Questo romanzo, che consiglio agli appassionati del genere che possono prendersi del tempo per leggere senza fretta, godendosi i momenti lirici e le descrizioni accurate, è scritto da un’autrice che mi sembra amare i suoi personaggi come cari amici.

Il Cavaliere di fuoco è un sogno a occhi aperti, un viaggio delicato in un’ambientazione ben delineata.

Se devo fare una critica riguarda l’indulgere dell’autrice in un formato di fantasy epico non molto moderno, ora che siamo abituati a Martin. Può tuttavia rappresentare una piacevole lettura per i romantici un poco nostalgici del classico viaggio dell’eroe.

L’autrice:

Dice di sè: Sono nata ad Ancona nel 1972. Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L’”incontro” con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse. La mia curiosità mi spinge, ora come allora, ad informarmi, tramite letture di vario genere, su divinità, eroi, elfi e creature simili. Un “incontro” decisivo, in tal senso, è quello con le opere di Tolkien. La mia passione per il fantasy e la mia esigenza di “raccontarmi” sfociano nella stesura di due racconti, tutt’ora inediti, destinati al diletto personale ed a quello dei miei amici. Sono proprio questi ultimi, attraverso i loro apprezzamenti e gli incoraggiamenti, a spingermi a rendere pubblichi i miei scritti. Inizialmente colgo il loro suggerimento a modo mio pubblicando i miei racconti sui profili dei social network creando, così, la mia prima piccola cerchia di lettori. I loro apprezzamenti fanno da “molla” per “convincermi” a dover scrivere qualcosa di più corposo. Nel 2006 inizia il lavoro di raccolta di materiale, di studio e di prime stesure, successivamente rivedute e corrette, fino ad arrivare a quella definitiva del mio primo fantasy.

La sua pagina facebook

Le domande:

A che età hai iniziato a scrivere? Ma soprattutto: cosa ti ha spinto a continuare, arrivando a pubblicare un romanzo?

Bella domanda! Artisticamente parlando, nasco come poetessa fin dall’età di 15 o 16 anni. Attraverso le mie poesie, complice una forte timidezza, riuscivo a esprimere ciò che provava il mio cuore. All’inizio i miei versi erano abbastanza acerbi ma poi, col tempo, si sono raffinati. Una decina d’anni più tardi, la mia fervida immaginazione e la mia passione per il fantasy hanno incontrato la voglia di far emergere allo scoperto quel mondo che da molto tempo albergava nella mia mente e che rappresentava (e rappresenta tutt’ora) il mio modo di rappresentare la realtà. Scrissi un paio di racconti urban fantasy, tutt’ora inediti, attorno ai 29-30 anni e li regalai ai miei amici. Ciò che all’inizio doveva essere solo il terzo racconto di cui, ingenuamente, pubblicai l’incipit (che poi cambiai) sul mio profilo di myspace sotto forma di nota, venne letto da una piccola editrice che mi disse di volerne fare un libro. Quale miglior spinta, oltre al consenso degli amici, per cimentarsi nella stesura di un romanzo? Da allora iniziai a raccogliere il materiale e la fase di studio per scrivere il mio primo fantasy.

Come sei riuscita a conciliare la scrittura del tuo libro, arrivando a mettere la parola fine, con gli impegni di tutti i giorni?

Fortunatamente, pur avendo molti impegni, sono riuscita e riesco tutt’ora abbastanza bene a conciliare tutto soprattutto perché il mio amore per la scrittura è talmente grande da farmi trovare sempre un momento per sviluppare le molteplici avventure frutto della mia immaginazione.

Il tuo libro è autopubblicato, come mai questa scelta? Quali difficoltà hai incontrato? Hai qualche consiglio?

Dopo aver conosciuto meglio l’editrice che voleva pubblicare il mio libro (attraverso la quale ho capito che non bisogna dare retta a chi ti promette cose simili) prima di consegnarle il manoscritto, mi sono messa alla ricerca di un editore serio fino a che, parlando con un’amica scrittrice, che aveva avuto modo di pubblicare anche con CE importanti, mi ha consigliato di utilizzare la piattaforma che lei stessa stava utilizzando per le sue opere, e con la quale si trovava bene. Dopo aver letto le condizioni contrattuali (che ho trovato estremamente chiare), mi sono decisa a pubblicare con quella che ora è diventata la StreetLib. A livello tecnico, dato che la piattaforma è estremamente semplice e ti suggerisce, passo passo, ciò che c’è da fare, non ho trovato grandi difficoltà. Ciò che mi è mancato, soprattutto all’inizio, è stato il supporto di una squadra di scrittori, esordienti o emergenti come me, che mi aiutasse a farmi conoscere anche al di là della mia opera stessa. Ora, grazie alla collaborazione con il blog letterario Gli scrittori della porta accanto e con il blog A tutto schermo, della grande famiglia MDS Network, oltre a trovarmi davvero bene in due ambienti gradevoli e familiari, lavoriamo tutti in team e ci aiutiamo a vicenda. Nonostante siano due blog distinti, nati da due realtà differenti, capita anche che a volte, uniscano le forze per dar vita a progetti corposi. L’unico consiglio che mi sento di dare a chi si affaccia al self publishing è di non fare tutto da soli, ma di cercare collaboratori validi e fidati che li aiutino nel lavoro di editing e quant’altro per offrire un “prodotto” di qualità al lettore.

Il libro costa €0,99 e si trova su Amazon a questo link.

Concorso letterario gratuito: fantasy-horror (SENSOINVERSO Edizioni)

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Ho ricevuto questo comunicato stampa e lo diffondo volentieri :)

Partecipa al III concorso letterario

 “LuceNera”, per racconti di genere horror o fantasy

UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si partecipa con un racconto di genere

horror o fantasy, che non superi le 10 cartelle dattiloscritte (1 cartella = 30 righe di

60 battute, circa). Sono ammesse eccezioni qualora gli elaborati oltrepassino di poco

il limite fissato.

 

TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Per inediti si intendono

racconti che non siano stati pubblicati all’interno di libri in versione cartacea o

elettronica, dotati di regolare codice ISBN. Sono da considerarsi invece inediti, e

possono quindi essere inviati, quei testi che siano stati auto-pubblicati dall’autore

(anche tramite servizi quali ilmiolibro.it). Possono partecipare testi già premiati in

altri concorsi. Possono partecipare autori sia italiani che stranieri.

 

NUMERO COPIE – I concorrenti devono mandare il racconto via mail in allegato

word. Il file dovrà essere nominato con nome e cognome dell’autore e titolo del

racconto. Nell’allegato word, dopo il titolo devono essere riportate le generalità

dell’autore: nome e cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo mail.

 

INVIO ELABORATI : I racconti devono essere inviati al seguente indirizzo mail:

concorsolucenera@libero.it

 

NESSUNA TASSA: La partecipazione al concorso è gratuita e non è prevista

alcuna tassa di lettura. Gli autori selezionati per la pubblicazione, si impegnano però

ad acquistare almeno una (1) copia del libro che verrà stampato da Sensoinverso

Edizioni (il pagamento dovrà avvenire prima dell'uscita dell'antologia, e verrà

richiesto per e-mail dall’Editore). Il prezzo di copertina del libro verrà determinato in

base al numero di pagine, e andrà da un minimo di 11 euro a non oltre 17 euro.

 

SENSOINVERSO EDIZIONI

Sede: Contatti: Collane:

Via Vulcano, 31 http://www.edizionisensoinverso.it AcquaFragile – narrativa

48100 Ravenna (RA) edizionisensoinverso@fastwebnet.it

indo@edizionisensoinverso.it

SenzaTregua – horror, fantasy

OroArgento – romanzi storici, saggi, storie di vita

BassaMarea – musica

TesoriSepolti – Under 15

 

TERMINI DI INVIO – Gli elaborati vanno inviati per mail entro e non oltre il 16

gennaio 2017 compreso.

 

DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – A tutti i partecipanti, verrà inviata una mail

con il responso della Giuria.

 

PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Sensoinverso Edizioni in un

libro, il cui titolo verrà preso da uno dei racconti selezionati. Verrà inoltre riportato il

logo LuceNera 2016. Il libro verrà messo in vendita sul sito di Sensoinverso

(www.edizionisensoinverso.it), nelle librerie che ne faranno richiesta tramite i

distributori nazionali, direttamente nelle librerie fiduciarie, alle fiere della piccola e

media editoria cui parteciperà l'Editore (Chiari, Modena, Cesena, ecc.) e sui principali

book-stores online (IBS, ecc.).

 

DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli

Autori, che cedono soltanto il diritto di stampa.

 

GARANZIA: L’autore dichiara di essere l’unico proprietario dell’opera nonché il

creatore originale, conoscendo le pene previste dalla legge in caso di dichiarazione

del falso. Garantisce pertanto che l’Opera, titolo compreso ed eventuali

immagini/disegni compresi, è originale e non viola in alcun modo norme penali o

diritti di terzi di qualsivoglia natura, facendo salvo l’Editore da qualsiasi conseguenza

pregiudizievole dovesse derivargli dal suo utilizzo. L’Autore dichiara inoltre di

disporre a pieno titolo dei diritti oggetto del presente atto, non avendoli

precedentemente ceduti a terzi.

 

INFORMAZIONI- Per informazioni, scrivere a concorsolucenera@libero.it

 

INFORMATIVA – Informativa ai sensi della Legge 675/96 e successive modifiche

sulla Tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima

riservatezza, è effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui si partecipa. I

dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Compio 30 anni, torno in Italia, pubblico un libro

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Sono tornata ieri da un anno di volontariato in Spagna e sento già una nostalgia spappola cuore, oggi compio 30 anni (i nuovi 20, no?) e c’è un mio romanzo in giro per il web!

GRIFO, edito da Lettere Animate, è un romanzo fantasy medievale che racconta una guerra di religione. Prima c’era in giro solo l’ebook, ora si può avere anche la versione cartacea.

Ebook su Amazon a €1.99 [.mobi]

Ebook su BookRepublic a €1.99 [.epub]

Cartaceo su Amazon a €16.15

Lunghezza stampa: 265

Editore: Lettere Animate Editore

Pubblicazione: 7 luglio 2016

Isbn: 9788868827786

Asin: B01I4FG1VY

Il Re di Grifo è vecchio e stanco. L’Ecclesia è corrotta e sempre più il popolo si volge alla nuova eresia che giunge dal nord.

Irio dei Gastaldi, figlio cadetto del Re, brama il trono e complotta contro il fratello primogenito.

Figli degli Dei vogliono riconquistare il potere perduto. L’eretico Clodoveo Ventonero deve conquistare un regno alla sua fede.

CronoRea e Nineve, assoldati da Irio, muovono eventi che non comprendono appieno, parte pedine e parte giocatori, cercando di scrollarsi di dosso i dubbi e la morale.

Se hai un blog e sei interessato a far uscire una segnalazione/recensione scrivimi a elisa.emiliani.86 [@] gmail.com e ti mando volentieri l’ebook! :)

grifo-la-mappa-del-regno

Mappa by Marco Sevino

Incipit

1. L’uomo dell’Inquisizione

I

Erano alcuni anni ormai che il cuore gl’infuriava in petto mentre saliva al dodicesimo piano. Si concesse una breve sosta, aggrappandosi al bastone, prima di ripartire alla scalata della torre. Anche così sarebbe arrivato in anticipo al Concilium.

Giunto in cima rimuginò per l’ennesima volta sulla propria caparbia. Non poteva certo fingere di essere nel pieno della forza fisica, allora perché si ostinava a svegliarsi quando le allodole ancora tacevano e arrancare da solo per gli innumerevoli gradini che elevavano il Concilium sopra le teste dei comuni mortali?

La stanza circolare era stretta ma raggiungeva i cinquanta piedi di altezza. Guardare in alto gli dava le vertigini ma la vista indugiava raramente sulle travi massicce del soffitto, soffermandosi piuttosto sui rosoni di vetro piombato raffiguranti i Principi Generatori. Vita e Morte, Ordine e Caos osservavano la città di Streio dalla più alta delle sue torri e scrutavano il regno di Grifo determinandone il destino. O meglio solevano farlo quando l’Ecclesia non era minacciata da eresia e corruzione.

Lo scranno che aveva occupato per oltre mezzo secolo al tavolo divino si trovava tra Ordine e Morte, in corrispondenza dell’effige di Iusmet, la Santissima Dea della Giustizia. Era Lei la risposta ai suoi interrogativi, Lei il motivo per cui non osava cedere alla stanchezza. Ogni volta che sentiva le membra infiacchirsi e tremare sotto il peso della vecchiaia la Sua immagine gli dava forza. Non era pronto ad abbandonare il suo incarico, non ancora. Evaldo da Nivefonti, Figlio della Dea Iusmet della Giustizia doveva fare ancora molto per l’Ecclesia. Così sedette al suo posto per riprendere fiato e meditare. Raddrizzò la schiena e assunse l’espressione severa consona al suo ruolo, preparandosi ad affrontare i suoi pari.


Note doverose – o: Ringraziamenti

Grifo è ispirato a un gioco di ruolo. In un passato remoto, Rossana venne da me con un foglietto scarabocchiato, entusiasta, raccontandomi di aver avuto un’idea per un’ambientazione.

A quel tempo avevamo giocato a D&D, ma l’idea di Rossana era molto diversa. Così nacque Grifo, un gioco di ruolo narrativo. I personaggi del romanzo sono quelli che giocavamo, quindicenni, in quel di Faenza.

Quindi ringrazio Rossana, che oltre ad aver creato il mondo ha anche giocato Irio; Debora che impersonava Nineve; ovviamente l’immancabile Margherita/Rea e infine Laura che giocava la piccola Linetta. Crono, se ci fossero dubbi, era mio.

Il romanzo l’ho scritto io ma Ilenia si è prestata a infinite revisioni; Rossana ha aggiunto i suoi preziosi tagli di regia; Margherita mi ha aiutato a superare alcuni scogli di trama; Marco ha disegnato una mappa con abnegazione da amanuense. Mia madre mi ha stressato fin quando non l’ho finito, così come mio padre e le mie sorelle. Insomma, sarebbe davvero disonesto da parte mia parlare di Grifo come di un mio romanzo.

È il nostro romanzo, decisamente.