Standard

Qui si apre una serie di domande _per me_ interessanti, che riguardano sia il livello di verità nella storia sia la quantità di se stesso che l’autore mette nella storia.

Sono riflessioni relativamente nuove per me, ma sul livello di verità, che credo si collochi su una linea immaginaria tra i due estremi irraggiungibili di totale finzione e totale realtà, penso di volermi tenere circa nel mezzo, con la possibilità di spaziare un po’ qua e là.

Sull’inserire me stessa nella storia, invece, non provo il desiderio di andare oltre a un concetto del tipo ‘in un certo senso io sono tutti i miei personaggi’. Non provo, affatto, il desiderio di diventare io stessa un personaggio. Mi riservo ulteriori elaborazioni del concetto.


Il blocco dello scrittore (Fabbri editori), di Maura Parolini e Matteo Curtoni

Un altro blocco

Standard

Ho finito un altro blocco, e questo era ‘Il blocco dello scrittore’, edito da Fabbri e curato da Parolini e Curtoni.

Con questo particolare blocco ho avuto un rapporto di amore e odio. L’ho lasciato un anno sulla mensola prima di iniziarlo, e quando l’11 gennaio ho riempito la prima pagina l’ho fatto con un senso di imbarazzo. Perché i consigli su questo blocco sono talvolta imbarazzanti, troppo ingenui, snervanti. Almeno per me che sono insofferente di natura. Però mi dispiace un po’ di averlo finito, così ho fatto una serie di foto ai suddetti ‘consigli di scrittura’ e ho pensato di caricarli qui, in ordine sparso, per vedere che ne pensate!