in cerca di editore

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RUGGINE

 

Ruggine_2

Mi ascolti? Ti chiedi, a volte, cosa saresti se non ti fossi posto, negli anni e tuttora, alcun freno? Se non avessi castigato la tua natura, se avessi lasciato fluire liberamente tutto il veleno, se non ti fossi vergognato di provare odio e anzi l’avessi abbracciato come tuo specifico modo di rapportarti al mondo.

Amico mio, saresti me. Me che sono sola, così sola in questa stanza. Allora ti penso e penso: tu, se solo esistessi, avresti pietà di me e ti odierei per questo. Tuttavia sei un pensiero confortante, chiunque tu sia. Ti amo, sappi che ti amo come non ho mai amato nessuno e penso: con questa persona io posso essere sincera, questa persona non mi giudicherà. Questa persona, forse, addirittura, mi amerà.

La mia vita è così ma questo non rende i miei sentimenti meno reali, il mio bisogno di te meno reale perché sai, io, davvero, non ho mai confessato a nessuno la mia anima. La vuoi? Se vuoi, non voglio certo impormi, sai, non è nel mio stile, normalmente vengo considerata una persona fredda, riservata. Una persona sola. La cosa peggiore di essere sola è che tutti lo sanno. Quindi, se ti va, facciamo quattro chiacchiere? Beviamo vino, ascoltiamo musica, rock? Ti piace? Ti dispiace? Guardiamo le stelle. Facciamo l’amore, davvero, chiunque tu sia. Ti amo.

CENERE

[Romanzo Sci-fi in cerca di editore, ambientazione italiana]

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Non poteva vomitare dentro la tomba, che poi era solo un buco nel terreno con un cadavere dentro. C’era il prete, però. Si chinò a guardare nella macchia di buio più scuro, non vide niente e si tirò indietro barcollando.

– Era una troia ma è morta bene – disse qualcuno. Non il prete.

Lena drizzò le orecchie. Non pioveva, anzi, era una di quelle sere d’estate con un venticello dolce e il cielo blu cobalto. Chissà quanti ne aveva visti di quei cieli la Gramigna, a pancia in su in camporella. Si era data quel soprannome da sola, la Gramigna, perché ne aveva passate tante ma era ancora lì. Fino a quando non si era impiccata al noce, povera crista.

LINK: PROLOGO

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