Fayda

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[Romanzo sci-fi in cantiere]

La società digitale, al suo interno, non è razzista, non è sessista. È una società democratica, che ha assoggettato tutte le altre. Meriterebbe il titolo di civiltà digitale, ma meglio ancora sarebbe elite digitale.

Iniziò a delinearsi nel XXI secolo, come erede di ogni privilegio precedentemente concepito. Ricchezza, potere, successo avevano assunto una sproporzione così enorme che chi li possedeva sembrava appartenere a un’altra specie.

Le persone ricche e colte vivevano di più, avevano un aspetto e un odore migliore, si esprimevano in modo completamente diverso dagli altri. La massa.

Dulcis in fundo vengono gli innesti, che possono essere di ultima generazione, perfettamente aggiornati e funzionanti, o lenti e ferruginosi. Gli innesti sono entrati a far parte del corpo umano, ma gli appartenenti alla civiltà digitale sono gli unici a goderne i benefici in modo sicuro e longevo. Sono loro, naturalmente, che gestiscono i brevetti e stabiliscono i prezzi degli upgrade.

Nel XXI secolo la società digitale prese coscienza di se stessa. In tutto il mondo, in tutte le culture, c’erano persone ricche, ben istruite, in posizioni di potere. E c’era una massa di intellettuali figli della classe media occidentale che lavorava al di sotto delle sue potenzialità, insoddisfatta. Queste persone avevano tra loro in comune molte più cose di quante ne avessero con i loro connazionali. Così, in un processo lento ma costante, che procedeva indisturbato, presero il potere.

Il Livello fu una conseguenza a lungo termine. Il capitalismo stava fallendo, e il Livello fu l’opera pubblica planetaria che salvò il sistema dal tracollo. Allora le democrazie erano già una farsa. Interessarsi di politica era come lo sport in televisione, si faceva il tifo per dei personaggi lontanissimi dalla quotidianità, e quando democraticamente si decise che ad abitare il Livello sarebbero stati i ricchi, i potenti e alcuni di coloro che si erano potuti pagare l’università, nessuno protestò.

Se il Livello è l’occidente, ricco e industrializzato, il Substrato è il terzo mondo. Ha un sistema politico di stampo feudale, basato su forti poteri locali e l’assenza pressoché totale di governi centrali. È allo stesso tempo il granaio e la discarica del Livello. Proprio per essere difesi da un’elite dominante che spadroneggiava dall’alto, sottoponendo il Substrato a un continuo salasso, la gente si è affidata ai signori feudali che potevano garantire una qualche protezione.

Pur avendo più libertà d’azione, in quanto i controlli del regime hanno una maglia molto più larga, nel Substrato è alto per i dissidenti il rischio di scomparire senza lasciare tracce. Chiunque organizzi incontri d’informazione politica o dibattito viene messo a tacere. Non sono mancati i tentativi di unire le forze per sottrarsi al gioco di una nobiltà parassita, ma sono stati soffocati nel sangue.

Image Cyborg Noodle by carrOw

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