Inopportùno VS Importùno

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Le differenze tra parole mi faranno diventare matta -.-”’

Inopportùno: che non è adatto a una situazione o a un momento. Derivazione: Inopportunità: mancanza di opportunità.

Dal latino inopportunum, che non è opportunum.

E allora vai a vedere opportunità –> Opportuno: l’essere opportùno, circostanza favorevole, luogo e tempo adatto.

Dal latino opportunum, ma anche oportunum, composto di ob, verso, e portunum, detto del vento che spinge favorevolmente la nave nel porto, portum. Ne derivò opportunitatem, con la variante oportunitate.

Bene, importùno: che reca molestia per il comportamento insistente e indiscreto.

Derivazione importunare: arrecare fastidio o molestia. Importunità: l’essere importuno.

Dal latino importunum, che non è opportuno, opportunum.

Quindi sono due modi diversi di non essere opportuno.

mefistofèlico

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Paròla


Una parola che mi ha sempre incuriosito, sono rimasta un po’ delusa dall’aver trovato così poco nel dizionario etimologico…

Mefistofèlico: aggettivo, relativo a Mefistole, diavolo delle leggende popolari tedesche.

Figurato: beffardo, maligno.

Da Mefistofele: antico e popolare nome del diavolo, sul cui significato si è invano sbizzarrita la fantasia degli etimologisti.

Mellìfluo

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Grazie a Luca Skywriter per l’ispirazione!

Mellìfluo: aggettivo, che versa miele, che è adatto per produrre il miele. Che è affettatamente dolce, per blandire, ingannare.

Dal latino tardo, mellifluum: che fa scorrere il miele, anche figurativo.

 

Suggestiòne

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Paròla


Qualche tempo fa, alla Bottega di Narrazione, Gabriele Dadati parlava dell’etica nel racconto delle storie vere e diceva di come Carrère avesse contattato Jean-Claude Romand (personaggio della cronaca nera francese che uccise la famiglia) per chiedergli il permesso di scrivere la sua storia. Assieme a una lettera gli inviò la sua ultima opera: Io sono vivo, voi siete morti. La biografia di Philip Dick. Si accorse in seguito che il titolo avrebbe potuto turbare il suo interlocutore.

Questo preambolo è per dire che, riflettendo (su Facebook, sob) su quella lezione, ho capito quanto mi avesse in realtà turbato, e anche influenzato. Mi sono chiesta se esistesse una parola che includesse i concetti di turbare e influenzare e una rapida ricerca su internet ha suggerito: suggestionare.

Suggestionàre – suggestiòne: processo mediante cui un individuo, senza l’uso di mezzi coercitivi, induce un altro individuo ad agire in un determinato modo o ad accettare una certa opinione; istigazione, suggerimento.

Derivazione: suggestionàbile, che si può suggestionare, che è facile a subire suggestioni.

Suggestìvo: che suggerisce, che suscita viva emozione.

Latino tardo, suggestione(m): ammonimento, avviso, da suggestus: participio passato di suggerere: suggerire.

 

Ripulsìvo

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Possedere un dizionario etimologico fa male. Ieri sera mi sono chiesta quale fosse la differenza tra repellente e repulsivo.

Ebbene, repellente –> repellere: disgustare, essere ripugnante. Anticamente valeva semplicemente ‘respingere’. Derivazione repellente: che ripugna, disgusta.

Repulsivo, invece, assieme a repulsione e repulso, va cercato sotto rIpulsivo –> Ripulso: respinto, reietto. Derivazione Ripulsa: rifiuto nei confronti di una domanda, una richiesta, una petizione. Ripulsione: reazione che esprime avversione e ripugnanza verso qualcuno o qualcosa che si rifiuta violentemente, azione del respingere.

Ripulsivo: che suscita ripulsione, che serve a respingere.

Sono tutti derivanti da repulsum: dal verbo repellere ‘spingere indietro’.

et voilà! XD