Vincent Van Gogh, the great reader.

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[…] Like me, for instance, who can count so many years in my life when I completely lost all inclination to laugh, leaving aside whether or not this was my own fault, I for one need above all just to have a good laugh. I found that in Guy de Maupassant and there are others here, Rabelais among the old writers, Henri Rochefort among today’s, where one can find that — Voltaire in Candide.
On the contrary, if one wants truth, life as it is, De Goncourt, for example, in Germinie Lacerteux, La fille Elisa, Zola in La joie de vivre and L’assommoir and so many other masterpieces paint life as we feel it ourselves and thus satisfy that need which we have, that people tell us the truth.
The work of the French naturalists Zola, Flaubert, Guy de Maupassant, De Goncourt, Richepin, Daudet, Huysmans is magnificent and one can scarcely be said to belong to one’s time if one isn’t familiar with them. Maupassant’s masterpiece is Bel-ami; I hope to be able to get it for you.

Letter: 574 (576, W1): To Willemien van Gogh. Paris, late October 1887.

Painting: Piles of French novels, Vincent van Gogh,October 1887 – November 1887

HMS Coral ~ 14 ~ Fumi che salgono dalla costa

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Il giorno si apriva sereno e ventoso.
“Bel tempo, rafficato da E – NE. Sesto giorno di accampamento sulla costa.” era stato annotato sul diario di bordo quella mattina.

Stivali e piedi nudi a più e più riprese avevano impresso orme per tutta la spiaggia. Per arenare la nave, occorrevano giorni di lavoro. Inoltre l’equipaggio era stato impiegato per trovare l’acqua dolce, che scorreva limpida non troppo distante. Il luogo dello sbarco era stato scelto proprio in prossimità della foce di un fiume.
Avevano eretto due ampie capanne e tagliato altre palme per costruire una barchetta d’appoggio, per trasportare i barili di acqua dolce e uscire in mare a pescare. Erano comparse velocemente anche numerose trappole per uccelli, di vario ingegno e fattura, per iniziare ad acchiappare arrosti prima che volassero via scappando dalla razzia delle uova sottratte ai nidi.

<< Riprenderemo l’andatura di una volta! >> esclamava il Capitano. Stringeva con la mano destra la paratia della nave coricata sul fianco. Un palmo di quercia corrugato e consunto ricambiava la stretta di buon augurio.
<< Quelle non possono essere tutte le casse di chiodi che abbiamo! Dov’é il registro? Erano almeno il doppio, cercatele nella stiva! >>
E dalla stiva continuavano a uscire casse, barili, attrezzi, braccia di cime ben messe e quanto di utile o mangiabile potesse essere agevolmente sbarcato e stipato nuovamente a terra.

Il Dottor Smith doveva ancora rientrare dall’escursione mattutina sulla collina, la prima altura a portata di cammino nella piana della costa. Raccoglieva le misure del vento e le annotava sui libretti, in ordine fra le righe già tracciate.

I fuochi per sciogliere la pece erano accesi giorno e notte.

Da lontano, pensava Petersen, sembreremo proprio come gli indigeni che avvistavamo in navigazione. Fumi che salgono dalla costa, alti nell’atmosfera.

DATANY = 10 = Is it sleeping?

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10.

<< IS IT SLEEPING? >>

<< Don’t be silly. He’s pretty close to be dead. And, please… he is a he. He’s not a it. I mean, maybe his AI is sleeping – and that’s an “it” thing, you are right – but any AI inside a body makes a person… >> she didn’t look so convinced while concluding like this, but then she find out a remarkable thought: << …a thing with its own experience and personality. >>

<< CATCHING PEOPLE IS ILLEGAL >>

That was striking a young girl out of philosophy.

<< We saved him. >> she answered with the softest voice she could.

<< FOR “SCIENTIFIC PURPOSE” ? >>

<< I see I said that… but, please… hey! why are you suspecting me to harm him, just because I mentioned science? >>

<< NO HARM IS NEEDED TO BREAK THE LAW OF STAR SHIPWRECK RESCUE.

“RESCUE PEOPLE SHIPWRECKED IN SPACE HAS NO OTHER PURPOSE ON THEM THAN SAVING THEIR LIVES FROM THE LONG, HARMFUL DEATH OF BODY CONSUMPTION IN THE SPACE”.

SO YOU ARE WRONG HAVING AN ADDITIONAL PURPOSE >>.

<< I’m surprised you didn’t cite me the number and date of that law >> said Datany with sarcasm

<< NO NUMBER FOUND >>

<< NO DATE FOUND >>

<< Do you feel well? >>

<< THE /L/AWS ARE INNUMERABLE AND ETERNAL >>

<< You always scare me when using capital letters… >>

DATANY = 9 = The rescue

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9.

You could have believed the starship sweating under the effort of protruding the arm, which finally bubbled towards the soldier. After having hold him in a gluing embrace, the arm brought him inside the ship, under Datany’s exited supervision.

She was no more bearing the starship a grudge. In fact, instead of feeling still betrayed by an old-school AI, Datany gave her a glance of complicity for having rescued that android.

In the cargo room, the android was lying like an old machine out of work.
The light yellow glue was folding him like honey, slowly flowing down on the floor where round big pores were absorbing it.
His body had an armor made of metal plates covered of white enamel. Several exposures to electromagnetic radiations, from stars and bomb explosions, had partially turned grey the plates in pattern which resembled sky maps of large nebulosas. But the plates were also broken in many points, where piercing shoots had left round holes with black burned edges, spreading cracks. The left shoulder piece of armour and the knee ones were completely lost, while only the long black burned bolts, once keeping the plates anchored to the inner body, were still in place.

LIV 54 .: 10 :. Epilogo

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Gli appartamenti dei quartieri vicino all’aeroporto costavano meno. A Liv piaceva sentire gli aeroplani che passavano sulla testa. Le suggerivano una direzione.
Questo va a Copenaghen, diceva tra sé e sé mentre lavava i tegami della cena.
Ultimamente vanno sempre tutti a Copenaghen, si rese conto sorridendo alla schiuma sui guanti gialli.
Forse è davvero quella la città in cui vorrei andare a vivere.
Quei grandi viali e le passeggiate ai moli sul mare, i parchi, la luce nordica.

C’erano stati in Agosto, l’aeroporto era grande e moderno.
Prima finisco il corso di cinese, do l’esame, prendo la certificazione. Poi dovrai studiare anche il danese, dirà Manuel. E me lo studio davvero!
Lui era in trasferta anche quella volta in estate, ma gli avevano dato le ferie combinate sul rientro per vedere la città. In realtà la sua azienda lo proponeva da sempre, ma lui una volta non lo faceva. Mentre adesso Liv riusciva a raggiungerlo e prendeva facilmente un volo anche solo per un weekend e mezzo lunedì.

Aveva molte sedi nel mondo, la multinazionale per cui lavorava Manuel.
Senti un altro aeroplano, più alto, che la sfiorava con quel rumore amplificato di vernice a pennello.

 

Img: Beijing Capital Airport by lux69aeterna