12 piccoli indiani – gruppo di lettura condivisa

Standard

Unisciti al gruppo Facebook: 12 piccoli indiani

Descrizione del gruppo:

I 12 piccoli indiani sono 12 romanzi che verranno scelti, uno per ogni mese, dai fondatori del gruppo di lettura. Sono indiani perché sono indipendenti. Verranno selezionati solo romanzi di autori italiani, viventi, pubblicati da piccole case editrici particolarmente attente alla qualità.

Gli iscritti al gruppo avranno un mese di tempo per leggere il romanzo del mese e commentarlo. Si rimane iscritti al gruppo solo a patto di inviare una foto con il libro, o una qualunque “prova” che certifichi che il romanzo del mese è stato davvero acquistato.

Come mai? Perché non conosciamo altro modo per sostenere l’editoria indipendente se non comprare i libri degli editori indipendenti.

Ogni anno, a giugno, verrà chiesto ai membri del gruppo di votare l’indiano dell’anno. Lo spirito che ci muove è quello di salvare 12 perle che ogni anno, altrimenti, finirebbero schiacciate dallo strapotere dei grandi gruppi editoriali e dei monopoli della distribuzione nazionale.

Avremo vinto se l’indiano del mese entrerà in classifica per il solo fatto che noi qui lo stiamo leggendo e commentando.

Buona lettura!

Il libro di luglio:

copBenvenuti a tutti, inizieremo con il primo libro – “Neve, Cane, Piede” diClaudio Morandini (Exòrma Edizioni) – dal 1° luglio! Nel frattempo iscrivetevi, invitate gli amici lettori e scaldate i motori! ^^

Il romanzo è ambientato in un vallone isolato delle Alpi. Vi si aggira un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato: accanto a lui, un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica, qualche altro animale, un giovane guardiacaccia che si preoccupa per lui, poco altro. La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata. “Neve, cane, piede” si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch. Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici. Nell’ambiente immenso, ostile e terribile della mon-tagna, il racconto dell’isolamento dell’uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell’ostinazione dei suoi pensieri e reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.

Rispondi/Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...