Datany = 3 = WAR!WAR!WAR!

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3.

WAR!WAR!WAR! Fear! What is fear? It’s a red light pulsing on the roof and pressing on the walls.

<< What’s the hell going on? >> Datany asked to her-just-awakened-self.

<< 93 045 789.098 CORPSES >>

<< 93 045 788.200 >>

<< 93 045 787.112 >>

<< 93 045 786.003 >> answered the ship’s voice.

<< Wait! Wait! WAIT! You’re scaring me! It’s a countdown of corpses…>>

She went towards the front porthole, step by step. Sometimes a violent flash punched the ship’s side, provoking short quakes, but no worries…just scattered splinters of the faraway battle. The countdown – silenced – was working in background.

She pressed her hands on the transparent wall, which had a tremble. Her mind trembled, too: “…ending battle”.

When you lose a battle, you lose a lot of good engines… It was the explosion chain of starship engines that was destroying the body of soldiers, producing the odd countdown.

<< Are all dead? >>

<< Y >> that meant “yes”

<< I mean -I know your strict definitions of life…- is anybody alive out there? >>

<< DIFFICULT TO SAY >>

<< Let’s try with program Data02 >>

There was a bzzz somewhere inside the roof. Maybe it recalls the noise of a busy microprocessor to someone, anyway Datany interpreted it as mock of protest of her ship.

FRONTIERA .22 – si chiamava Ruggero Dalmasso

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Serie: FRONTIERA


Si aspettava che fosse buio e sporco, e lo era. Ma era anche grande. Il soffitto s’intravedeva appena nell’oscurità, c’erano colonne e soppalchi, computer e cavi dappertutto.

“Boris ci aveva detto che sareste arrivati, ma ormai non ci speravamo più.”

Si chiamava Ruggero Dalmasso e ad Azura piacque subito. Innanzitutto perché aveva convinto i ragazzi di guardia a togliergli i fucili dalla faccia, poi perché gli aveva stretto la mano come una persona civile e in terzo luogo perché si stava sforzando di farli sentire a proprio agio, soprattutto Massimino. Era anche carino, aveva una faccia gentile. Maslov invece l’odiava, era evidente.

“Ah, oui? E posso sapere dove si trova Boris, mon jeune ami?”

Dalmasso si portò una mano alla nuca e la nascose sotto il cespuglio di ricci rossi. “Je suis désolé, a été capturé” disse, e abbassò gli occhi.

“Catturato?” scattò Maslov. “Merde, fuck!”

“Je suis désolé” ripeté Dalmasso.

Azura sbuffò. “Se non la finite io e Massi possiamo iniziare a parlare arabo, che ne pensate, e vediamo tutti quanto ce l’abbiamo lungo?”

Dalmasso la guardò confuso. “Chiedo scusa” disse.

“Fa niente, sono solo stanca.”

Maslov le lanciò un’occhiata feroce.

“Vi possiamo preparare un paio di stanze. Abbiamo delle docce in condivisione e una cucina comune. Stasera c’è pasta al tonno, altrimenti qua intorno trovate dei kebab, ma forse non è il caso che usciate più di tanto.”

“Molto acuto” commentò Maslov rifacendosi la coda.

“Grazie” disse Massi.

Azura riusciva a pensare solo alla sua faccia coperta del sangue di Iron-hawk, ora lo sentiva seccarsi e indurirsi sulla pelle.

Attraversarono quel salone che assomigliava a una grotta tirandosi dietro gli sguardi di una trentina di persone e s’inoltrarono nelle gallerie sotto la piazza. C’erano neon e graffiti sulle pareti annerite, le porte metalliche piene di adesivi. A un certo punto Dalmasso si fermò e ne aprì una.

“Questa è una singola” disse guardando Azura. “Ma possiamo anche metterci un altro materasso” continuò sbirciando Maslov.

“No, è perfetto, grazie” balbettò Azura. Trovò l’interruttore ed entrò nella sua nuova stanza.

“I bagni sono in fondo a sinistra” disse Dalmasso mentre si allontanava con Maslov e Massimino.

Azura buttò a terra lo zaino e soffiò via tutta l’aria dai polmoni. Si accasciò sul pavimento e lasciò che i pensieri l’aggredissero.


Image: Revenge by Zephyri

Concorso letterario gratuito: fantasy-horror (SENSOINVERSO Edizioni)

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Ho ricevuto questo comunicato stampa e lo diffondo volentieri :)

Partecipa al III concorso letterario

 “LuceNera”, per racconti di genere horror o fantasy

UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si partecipa con un racconto di genere

horror o fantasy, che non superi le 10 cartelle dattiloscritte (1 cartella = 30 righe di

60 battute, circa). Sono ammesse eccezioni qualora gli elaborati oltrepassino di poco

il limite fissato.

 

TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Per inediti si intendono

racconti che non siano stati pubblicati all’interno di libri in versione cartacea o

elettronica, dotati di regolare codice ISBN. Sono da considerarsi invece inediti, e

possono quindi essere inviati, quei testi che siano stati auto-pubblicati dall’autore

(anche tramite servizi quali ilmiolibro.it). Possono partecipare testi già premiati in

altri concorsi. Possono partecipare autori sia italiani che stranieri.

 

NUMERO COPIE – I concorrenti devono mandare il racconto via mail in allegato

word. Il file dovrà essere nominato con nome e cognome dell’autore e titolo del

racconto. Nell’allegato word, dopo il titolo devono essere riportate le generalità

dell’autore: nome e cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo mail.

 

INVIO ELABORATI : I racconti devono essere inviati al seguente indirizzo mail:

concorsolucenera@libero.it

 

NESSUNA TASSA: La partecipazione al concorso è gratuita e non è prevista

alcuna tassa di lettura. Gli autori selezionati per la pubblicazione, si impegnano però

ad acquistare almeno una (1) copia del libro che verrà stampato da Sensoinverso

Edizioni (il pagamento dovrà avvenire prima dell'uscita dell'antologia, e verrà

richiesto per e-mail dall’Editore). Il prezzo di copertina del libro verrà determinato in

base al numero di pagine, e andrà da un minimo di 11 euro a non oltre 17 euro.

 

SENSOINVERSO EDIZIONI

Sede: Contatti: Collane:

Via Vulcano, 31 http://www.edizionisensoinverso.it AcquaFragile – narrativa

48100 Ravenna (RA) edizionisensoinverso@fastwebnet.it

indo@edizionisensoinverso.it

SenzaTregua – horror, fantasy

OroArgento – romanzi storici, saggi, storie di vita

BassaMarea – musica

TesoriSepolti – Under 15

 

TERMINI DI INVIO – Gli elaborati vanno inviati per mail entro e non oltre il 16

gennaio 2017 compreso.

 

DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – A tutti i partecipanti, verrà inviata una mail

con il responso della Giuria.

 

PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Sensoinverso Edizioni in un

libro, il cui titolo verrà preso da uno dei racconti selezionati. Verrà inoltre riportato il

logo LuceNera 2016. Il libro verrà messo in vendita sul sito di Sensoinverso

(www.edizionisensoinverso.it), nelle librerie che ne faranno richiesta tramite i

distributori nazionali, direttamente nelle librerie fiduciarie, alle fiere della piccola e

media editoria cui parteciperà l'Editore (Chiari, Modena, Cesena, ecc.) e sui principali

book-stores online (IBS, ecc.).

 

DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli

Autori, che cedono soltanto il diritto di stampa.

 

GARANZIA: L’autore dichiara di essere l’unico proprietario dell’opera nonché il

creatore originale, conoscendo le pene previste dalla legge in caso di dichiarazione

del falso. Garantisce pertanto che l’Opera, titolo compreso ed eventuali

immagini/disegni compresi, è originale e non viola in alcun modo norme penali o

diritti di terzi di qualsivoglia natura, facendo salvo l’Editore da qualsiasi conseguenza

pregiudizievole dovesse derivargli dal suo utilizzo. L’Autore dichiara inoltre di

disporre a pieno titolo dei diritti oggetto del presente atto, non avendoli

precedentemente ceduti a terzi.

 

INFORMAZIONI- Per informazioni, scrivere a concorsolucenera@libero.it

 

INFORMATIVA – Informativa ai sensi della Legge 675/96 e successive modifiche

sulla Tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima

riservatezza, è effettuato esclusivamente ai fini inerenti il concorso cui si partecipa. I

dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

LIV 54 .: 7 :. Rosso lampeggiante ai binari

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Le strade di campagna si snodavano alla luce dei fari. Curva, rettilineo, curva. Un incrocio senza semaforo, un pezzo a fianco dei filari di peschi. Curva, dritto e pensa, pensa, pensa. Per lo più discussioni diventate immaginarie, coi pupazzi che impersonavano colleghi ingrati e ottusi.

Rosso lampeggiante ai binari, sbarra in chiusura.
“Anche il treno adesso…” sbuffò Livia.

Stava andando da sua madre per cena.

Aspettò.

Passò un treno merci.
Nel rumore furioso desiderò che si portasse via come una ruspa tutti i suoi pensieri.

Ripartì così, con le tempie sospese.
Allora si ricordò che stava per tornare Manuel, martedì, domani. Che la spesa l’aveva fatta. Tutto a posto. Guidò salda su questo pensiero fino a casa di sua madre.

Su INKROCI: The man in the high castle: qualunque sia il prezzo

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E’ uscito su INKROCI magazine un altro articolo della mia rubrica ‘Problemi d’identità seriale’.

Randall: E’ una scelta difficile, Frank. In entrambi i casi qualcuno che ami morirà.
Frank: O forse moriranno tutti.
Randall: Sono spaventati. Hanno paura che la pellicola possa far crollare tutto. Non importa in cosa credi. Non importa. Importa tanto quanto che tu creda o meno di essere ebreo. Non ti biasimerò se ti arrendi. E’ quello che farebbero tutti, se aiutasse a salvare vite innocenti. Ma la tortura, le bugie, il ricatto. E’ così che mantengono il potere.
Frank: Qualunque cosa io faccia, i Giapponesi mantengono il potere.
Randall: Ti sbagli. Ti sbagli. Tutto questo finirà solo quando quelli come noi si rifiuteranno di obbedire, qualunque sia il prezzo. E’ l’unico modo per sconfiggere questi bastardi. E’ l’unico modo per salvare la tua anima. Vuoi salvare la tua anima, Frank? Non fargli avere la tua anima.

Si può leggere qui: The man in the high castle: qualunque sia il prezzo

You can read it here: COLUMN ON INKROCI [ENG]