Cenere – romanzo (in prevendita!)

Quindi le cose eroiche bisognava farle prima. Prima che quell’incrostazione di attaccamento alla vita ti si appiccicasse addosso. Prima di avere delle responsabilità, o qualcuno da perdere. Ma prima o poi, lo sapeva, sarebbe tornata a galla e quei pensieri non sarebbero più stati suoi. Quel liquido nero si sarebbe ritirato lasciandola nuda nella sua mente. Una ragazzina. Senza madre e con un marchio sulla mano. Allegria.

Cosa puoi fare se vivi in provincia, il regime corporatista incombe e cucinare cristalli o stordirsi di alcool non è più sufficiente?
Ash, la Reba e Anna se lo chiedono spesso e inventano il Gioco. Una scappatoia, una strategia di sopravvivenza e l’unica possibilità che hanno per dare un senso a giornate di ordinaria disperazione.
Nel frattempo intorno a loro tutto si fa più oscuro: la morte della Gramigna, un prete scomparso, un marchio a identificare chi non vuole o non può allinearsi al pensiero dominante.

Cenere è il racconto dell’estate in cui tre ragazze decidono di riprendere il controllo della propria esistenza: Ash alle prese con un padre sempre più distante, la Reba a cui servirebbero gambe funzionanti, Anna, alla ricerca del suo amore perduto.

La voce potente e appassionata di Elisa Emilani racconta una storia di amicizia e resistenza. Di quelle amicizie che a sedici anni ti riempiono le giornate, e che insieme alla rivoluzione sono tutto quello che serve quando sei giovane e ti senti immortale.

Cenere tour – Faenza 26 gennaio 17:30 – Libreria Moby Dick

Amichetti di Faenza, con alcuni ho condiviso delle belle fette di strada, con alcuni no (o non ancora), ma tendenzialmente chi mi conosce sa che scrivo. Ebbene, sabato 26 presento il mio romanzo in Libreria Moby Dick. Non so bene cosa aspettarmi, dico davvero, ma ho alcune certezze: gli editori di Zona 42 mi metteranno terribilmente in imbarazzo in qualche modo imprevedibile; sarò tesa ma felice; ci saranno belle persone e belle energie. Hugs and love, ci vediamo lì! :):)

Sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 17:30 alle 19:00

Libreria Moby Dick – Via XX Settembre 3B, 48018 Faenza

Evento Facebook

Sabato 26 gennaio, alle ore 17.30, Elisa Emiliani presenta Cenere a Faenza, presso la libreria Moby Dick.
Ad accompagnare l’autrice ci saranno Giorgio Raffaelli e Marco Scarabelli di Zona 42.

Cenere racconta l’estate di tre amiche che, stanche delle loro giornate di ordinaria disperazione, provano a riprendere il controllo della propria esistenza, mentre il mondo intorno a loro si fa sempre più oscuro, con il regime corporatista al potere che diventa giorno dopo giorno più oppressivo e minaccioso.

Ambientato nella provincia italiana, in un futuro distopico quasi indistinguibile dal nostro presente, Cenere mette in primo piano l’amicizia totalizzante dell’adolescenza, insieme al bisogno di ribellione e al difficile confronto con l’amara realtà che circonda le protagoniste del romanzo.

Cenere ha colpito gli editor di Zona 42 sin dalla prima lettura per la voce unica della sua autrice, per la passione e la forza della sua scrittura. Cenere è un possibile antidoto al futuro velenoso che ci attende dietro l’angolo. Un inno alla forza imperitura dell’amicizia.

Elisa Emiliani, faentina, classe 1986, è la prima autrice italiana pubblicata da Zona 42.
Cresciuta a pane e fantascienza, ha presentato una tesi in Filosofia Semiotica dal titolo Problematiche filosofiche nella narrativa fantascientifica (analisi di Scorrete lacrime, disse il poliziotto di Philip K. Dick) che ha suscitato più sdegno che entusiasmo in commissione di laurea. Ha deciso di non intraprendere la carriera accademica e si è trasferita in Inghilterra, poi in un paesino sperduto della Galizia dove è nata l’idea di Cenere.
Nel frattempo ha scritto racconti per Fantasy magazine, Effemme e Speechless magazine, ha curato la rubrica Problemi d’identità seriale per la rivista Inkroci ed esplorato ambientazioni distopiche sul blog Philomela997.
Nel 2017 ha frequentato la Bottega di Narrazione di Giulio Mozzi dedicandosi a nuove sperimentazioni narrative.
È recentemente tornata nella Romagna faentina dove gestisce progetti di mobilità giovanile internazionale e scrive storie di incubi che filtrano in mondi quasi reali.

Letteratura e senso comune

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E COSÌ, DOPO MOLTO SCRIVERE, HO FIRMATO UN CONTRATTO DI EDIZIONE CON ZONA42

http://www.elisaemiliani.it/2018/10/10/e-cosi-dopo-molto-scrivere-ho-firmato-un-contratto-di-edizione-con-zona42/


Dopo un anno di attesa, è successo tutto molto in fretta. Zona42 aveva Cenere in lettura da settembre. 2017. C’era stata qualche telefonata, qualche like su Facebook, ma sinceramente non ci stavo più neanche pensando quando mi hanno chiamata, poche settimane fa.

La cosa è andata più o meno così:

Finalmente anche il mio socio ha letto Cenere.

suspance, cerco di far finta di niente mentre la mia testa urla E QUINDI?? GLI E’ PIACIUTO O NO?? DIMMELO SUBITOOOOO

Gli è piaciuto, vorremmo pubblicarlo l’anno prossimo.

Mancamento.

Vorremmo vederti, per parlare e capire se ti interessa quello che vogliamo proporti.

Fantastico, dico io, pensavo di venire a Stranimondi, ci possiamo vedere lì.

Ehm, fa lui, veramente pensavamo di vederci prima. A Stranimondi vorremmo annunciare l’uscita.

CHE COSAAAAAA??

E così, dopo un anno di attesa, nell’arco di due settimane ho conosciuto Giorgio e Marco di Zona42, ricominciato a lavorare furiosamente sul romanzo, sono entrata a Stranimondi (con un accredito O__o”), ho cercato di non svenire parlando di Cenere davanti a 50 persone, dopo scrittori come Ian McDonald e Alessandro Vietti. Di quella presentazione mi ricordo il sorriso bellissimo di un ragazzo seduto in prima fila, i videogiochi vintage in fondo alla sala, l’orologio rotto (il tempo si era letteralmente fermato) e altri dettagli sparsi.

Giorgio (Zona42) ha presentato Cenere come una storia di amicizia, ordinaria desolazione e resistenza. Sinceramente, non posso che concordare. Poi toccava a me parlare e credo di aver detto qualcosa tipo:

L’idea della storia è nata quando mi sono chiesta come avremmo reagito, le mie amiche di scuola ed io, se fosse arrivato qualcosa di brutto, e pericoloso, a livello politico e sociale, a sconvolgere la nostra cittadina di provincia.

L’ambientazione invece viene dalle lunghe conversazioni con un’amica (innaffiate da abbondante “gin-schifo”, un cocktail di nostra fabbricazione, ma questo non l’ho detto), che all’epoca si interessava di programmazione e privacy informatica. Una di quelle persone che ti convince a mettere un cerotto sulla telecamera del computer. Le nostre conversazioni vertevano su questo: si dice che il controllo governativo non crei problemi a chi non ha niente da nascondere, e può anche essere vero, finché il governo è democratico. Ma mettiamo che invece venga intercettato tutto quello che si dice, e che si scrive, e che al governo ci sia un regime, per dire.

Da questi due elementi, credo di aver detto, con sollievo ma temendo di aver fatto un discorso intricato e incomprensibile, è nato il romanzo.

Poi ho seguito altre presentazioni, un incontro super interessante sulla fantascienza cinese, conosciuto bella gente, assorbito belle energie, firmato il contratto… e poi tornata a casa, con un regionale lentissimo che mi ha permesso di finire Trigger Warning di Gaiman.