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Questo invece lo trovo non solo vero ma adorabile. Proprio l’altro giorno guardavo una palazzina (ero sdraiata in giardino e avevo una bella visuale dei tre piani con i due ballatoi) e immaginavo di intrecciare le vite in quegli appartamenti. Essendo mia, la storia finita con un incendio, ma tant’è ;)


Il blocco dello scrittore (Fabbri editori), di Maura Parolini e Matteo Curtoni

domande

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Qual è quello vero? O quellA verA? Ma soprattutto: c’è differenza?


Questa fa parte di una serie di immagini il cui scopo è di suscitare dibattito (secondo i formatori europei che le hanno affidate alle mie cure). Purtroppo ho una lunga sfilza di immagini senza didascalia, quindi non posso citare autore, editore o quant’altro. Sono da prendere così come vengono, pare.

la provincia

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I cambiamenti si vedono nelle piccole città. Quando arriva una catena di cliniche dentali e stacca e stride con questa atmosfera di provincia. Il bianco lucido e il giallo che si notano poco in una grande città, ma qui sembra di entrare in un mondo parallelo. Qui, le porte scorrevoli di vetro con impresso un logo di design portano in un’altra dimensione. I cambiamenti, intendo, la globalizzazione, i grandi rivolgimenti storici, che cambiano i connotati di un territorio. Le periferie delle grandi città sono abituate a tutto, ma qui, che sfacciata, questa clinica dentale in pieno centro. Non vista, quasi, presto si mangerà tutto. Penseranno, tutti quelli che per tutta la vita si sono lamentati dei dentisti, penseranno che finalmente c’è un’alternativa. Ma poi si sentiranno scoraggiati, qui dentro, forse dovranno farsi coraggio per restare. E poi chissà se cambierà la loro idea di progresso. Sono tutti giovani e gentili, qui. Fa davvero paura. Questo mondo qui va nella direzione sbagliata e in una cittadina storica di provincia è più evidente.

Prendo comunque un appuntamento.


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